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	<title>Sicily Holidays</title>
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		<title>Parco fluviale dell&#8217;Alcantara</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 18:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RosyQ</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia orientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Taormina bisogna prendere direzione Giardini Naxos per poi raggiungere Calatabiano (un borgo medievale la cui attrazione maggiore&#8217; costituita dal castello di origine islamica). Una volta raggiunta la statale 185  risaliamo il fiume Alcantera verso Francavilla di Sicilia, ti ritrovi in un paesaggio dove spiccano distese di agrumeti e frutteti.Lungo la strada incontrerai Gaggi, imbocca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Da Taormina bisogna prendere direzione Giardini Naxos per poi raggiungere Calatabiano (un borgo medievale la cui attrazione maggiore&#8217; costituita dal castello di origine islamica). Una volta raggiunta la statale 185  risaliamo il fiume Alcantera verso Francavilla di Sicilia, ti ritrovi in un paesaggio dove spiccano distese di agrumeti e frutteti.Lungo la strada incontrerai Gaggi, imbocca Contrada Musciano e continua a seguire la SS185, lungo la via Nazionale troverai alla tua sinistra un grande cancello con l&#8217;insegna Gole Alcantara. Puoi parcheggiare e goderti dall&#8217;alto uno spettacolo di quelli che non si dimenticano , quanto più&#8217; originale e affascinante la natura possa offrire  nel Mediterraneo. Le gole raggiungono un&#8217;altezza  di 50 metri. L&#8217;ipotesi più&#8217; accreditata sulla loro formazione e&#8217; che in epoca preistorica un vulcano a nord dell&#8217;Etna abbia eruttato nel letto dell&#8217;antico fiume arrivando fino al mare . Al fiume si scende a piedi o in ascensore . Non sempre e&#8217; possibile percorrerle in tutta la loro lunghezza.Per farlo essendo acque gelide , anche in piena estate e&#8217; consigliabile munirsi di stivaloni di gomma e indossare un abbigliamento adeguato . Gli stivali li puoi prendere in affitto li&#8217;.</div>
<div id="_mcePaste">C&#8217;e&#8217; pure un ristoro .</div>
<div id="_mcePaste">Buon divertimento</div>
<p>Parco fluviale dell&#8217;Alcantara Da Taormina bisogna prendere direzione Giardini Naxos per poi raggiungere Calatabiano (un borgo medievale la cui attrazione maggiore&#8217; costituita dal castello di origine islamica). Una volta raggiunta la statale 185  risaliamo il fiume Alcantera verso Francavilla di Sicilia, ti ritrovi in un paesaggio dove spiccano distese di agrumeti e frutteti.Lungo la strada incontrerai Gaggi, imbocca Contrada Musciano e continua a seguire la SS185, lungo la via Nazionale troverai alla tua sinistra un grande cancello con l&#8217;insegna Gole Alcantara. Puoi parcheggiare e goderti dall&#8217;alto uno spettacolo di quelli che non si dimenticano , quanto più&#8217; originale e affascinante la natura possa offrire  nel Mediterraneo.Le gole raggiungono un&#8217;altezza  di 50 metri. L&#8217;ipotesi più&#8217; accreditata sulla loro formazione e&#8217; che in epoca preistorica un vulcano a nord dell&#8217;Etna abbia eruttato nel letto dell&#8217;antico fiume arrivando fino al mare . Al fiume si scende a piedi o in ascensore . Non sempre e&#8217; possibile percorrerle in tutta la loro lunghezza.Per farlo essendo acque gelide , anche in piena estate e&#8217; consigliabile munirsi di stivaloni di gomma e indossare un abbigliamento adeguato . Gli stivali li puoi prendere in affitto li&#8217;.C&#8217;e&#8217; pure un ristoro .Buon divertimento</p>
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		<title>Etna per noi siciliani &#8221; A muntagna&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 05:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RosyQ</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia orientale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’escursione sull’Etna è una delle piu&#8217; grandi attrazioni turistiche ed è fortemente consigliata. Da Taormina bisogna prendere l&#8217;autostrada direzione Catania, uscire a Giarre e seguire l&#8217;indicazione Santa Venerina. Lungo la strada sarai affiancato dai vigneti delle case padronali ,qui&#8217; producono il vino DOC dell&#8217;Etna, le pere di vario tipo e le pesche, tra cui spicca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">L’escursione sull’Etna è una delle piu&#8217; grandi attrazioni turistiche ed è fortemente consigliata.</div>
<div id="_mcePaste">Da Taormina bisogna prendere l&#8217;autostrada direzione Catania, uscire a Giarre e seguire l&#8217;indicazione Santa Venerina.</div>
<div id="_mcePaste">Lungo la strada sarai affiancato dai vigneti delle case padronali ,qui&#8217; producono il vino DOC dell&#8217;Etna, le pere di vario tipo e le pesche, tra cui spicca fra tutte la &#8220;tabacchiera dell&#8217;Etna&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste">Superato il paesino, bisogna prendere  direzione Zafferana</div>
<div id="_mcePaste">Arrivati a Zafferana segui la segnaletica per Etna-sud e Rifugio Sapienza . Troverai parteggio, e&#8217; sei già&#8217; a quota 1900.</div>
<div id="_mcePaste">Con una moderna telecabina raggiungi in pochi minuti quota 2500.Se vuoi puoi proseguire con esperti locali con i fuoristrada, arrivare fino ai creare centrale e vedere  le storiche colate.</div>
<div id="_mcePaste">Un incomparabile scenario , sembra di stare sulla luna La vegetazione scompare del tutto, l&#8217;aria è pungente e ventosa anche in pieno agosto ma soprattutto siete vicinissimi alla bocca centrale di un vulcano attivo! Una sensazione unica.</div>
<div id="_mcePaste">In assoluto ti serviranno  un paio di occhiali per proteggere gli occhi dai fumi che fuoriescono dalle fenditure.</div>
<div id="_mcePaste">L&#8217;ora migliore per raggiungere la vetta e&#8217; al tramonto .</div>
<div id="_mcePaste">I faraglioni di Aci Trezza sono testimonianza di una delle più&#8217; antiche eruzioni. Nel 1669 c&#8217;e'stata l&#8217;eruzione più&#8217; potente , preceduta da un terremoto che distrusse Nicolosi e altri paesini,la lava raggiunse e oltrepasso Catania .</div>
<div id="_mcePaste">Il Parco dell&#8217;Etna e&#8217; di grande interesse non solo per il vulcano ma per la presenza di un&#8217;enorme varieta&#8217;di specie vegetali.</div>
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		<title>Etna e i suoi paesini Santa Venerina-Zafferana-Milo-Sant&#8217;Alfio</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 08:27:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RosyQ</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia orientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Partenza Taormina immettersi nell&#8217;autostrada direzione Catania  e uscire a Giarre . Prosegure direzione Santa Venerina Prima tappa Santa Venerina Santa Venerina conosciuta  per le sue   distillerie Il processo di distillazione assunse sempre maggiore spessore sino a raggiungere dimensioni di tipo industrialeLa vita del piccolo centro si rispecchiava sempre più con questo fenomeno produttivo subendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Partenza Taormina</div>
<div>immettersi nell&#8217;autostrada direzione Catania  e uscire a Giarre . Prosegure direzione Santa Venerina</div>
<div>Prima tappa Santa Venerina</div>
<div>Santa Venerina conosciuta  per le sue   distillerie</div>
<div id="_mcePaste">Il processo di distillazione assunse sempre maggiore spessore sino a raggiungere dimensioni di tipo industrialeLa vita del piccolo centro si rispecchiava sempre più con questo fenomeno produttivo subendo forti caratterizzazioni, così ad esempio la Strada Settima, tra Santa Venerina e Trapunti assunse la denominazione di Via Stabilimenti proprio per la presenza lungo la stessa di alcuni opifici In quel periodo, tutta la merce veniva portata al  porto di Riposto e nelle stazioni ferroviarie della fascia costiera.per spedirla in tutto il mondo. Gli anni che seguirono ci fu&#8217; una drastica e repentina riduzione  dell&#8217;attività produttiva di vini ..Una nuova stagione di rilancio dei prodotti distillati pare nascere dalle strutture superstiti. .I pochi imprenditori coraggiosi rimasti,sono i Fratelli Russo e le distillerie Fichera e Giuffrida.Il dove presentano i loro prodotti in tutto il mondo con il nome &#8220;limoncello&#8221;Una tappa molto carina e&#8217; nella pasticceria Russo</div>
<div id="_mcePaste">Nella zona sud di Santa Venerina, al confine con Guardia   puoi visitare  il Museo del Palmento con attiguo un forno per la lavorazione della ceramica.l Museo è racchiuso in una casa padronale del 1850, ed è suddiviso in settori.Conserva antichi oggetti della nostra civiltà contadina ,  tra gli oggetti posti all&#8217;esterno puoi vedere  &#8221;bombe dell&#8217;Etna&#8221;  materiale lavico che all&#8217;interno del cratere gira a velocità vorticose, ma quando viene espulso dal vulcano o si solidifica immediatamente prendendo una caratteristica forma affusolata, o esplode.</div>
<div id="_mcePaste">Interessante anche una &#8220;bascuglia&#8221; per pesare l&#8217;alcool. Sempre all&#8217;esterno è stato interamente ricostruito un forno in pietra, probabilmente usato nella casa. All&#8217;interno le varie stanze del museo documentano la vita rurale, e quella del &#8220;massaro&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste">Sono esposte numerose zappe del secolo scorso, un antico ebolliometro, vari torchi , caratteristiche &#8220;conche&#8221;, macchine da cucire alcune anche professionali ed i più svariati oggetti in ferro, bastoni ecc.</div>
<div id="_mcePaste">Proseguendo l&#8217;itinerario arriviamo a Zafferana</div>
<div id="_mcePaste">Arrivati in piazza,  Umberto I,classico e sedersi nelle panchine della piazza e affaciarsi alla balconata dove puoi vedere i giardini pubblici sottostanti, adorni di palme  e  roseti</div>
<div id="_mcePaste">Il lontananza uno stupendo panorama che nelle giornate luminose spazia dalla costa della Calabria a quelle del golfo di Siracusa.</div>
<div id="_mcePaste">Di fronte la piazza, vedrai  da una scalinta liberty  del  Palazzo Municipale.Passeggiando per le strade del centro puoi incontrare privati che praticano la vendita al minuto, davanti alla loro soglia di casa espongolo i loro prodotti: mele, pere, ciliege, fico d&#8217;india.</div>
<div id="_mcePaste">Svariate ed interessanti sono le attività turistico-culturali che si svolgono a Zafferana, tra questi, il Premio Brancati, dedicato al celebre scrittore che qui amava soggiornare.Il mese di ottobre poi è dedicato interamente all&#8217;Ottobrata-Festa d&#8217;Autunno. Il visitatore puo&#8217;, lungo il percorso del centro storico, fermarsi e osservare gli antichi mestieri (scultori, del legno e della pietra lavica , pittori di sponde di carretti siciliani, ricamatrici, lavoratori del ferro battuto, pupari ecc) La Piazza Umberto ospita numerosi stand in cui e&#8217; possbile degustare i dolci tipici locali( gli sciatori, le  zeppole,le paste di mandorla, le foglie da te&#8217; etc).Nella Villa Comunale , sottostante la piazza, sono invece collocati gli stand che espongono e vendono salumi, formaggi tipici sicilianie conserve alimentari .L&#8217;ottobrata si suddivide in 4 /5 sagre ( a secondo del numero delle domeniche nel mese di ottobre ):</div>
<div id="_mcePaste">Sagra dell&#8217;uva</div>
<div id="_mcePaste">Sagra elMiele</div>
<div id="_mcePaste">Sagra dei Funghi</div>
<div id="_mcePaste">sagra delle castagne</div>
<div id="_mcePaste">La lava che ha minacciato più volte di attaccare il paese è diventata nelle mani di maestri scalpellini materia da plasmare e modellare: basole per le strade e i marciapiedi, lastre per le piazze e i muri di cinta, sedili, panche, fontane e fioriere, elemento decorativo e ornamento ricercato.</div>
<div id="_mcePaste">il 15 di agosto, a Zafferana Etnea, si celebra una Festa del fuoco.</div>
<div id="_mcePaste">Proseguendo ancora lungo la strada incontreremo Milo.</div>
<div id="_mcePaste">Un suggestivo paesino : antico, ricco di storia e tradizione.incastonato tra le nere rocce laviche . Il piccolo borgo si forma nei primi anni del secolo con  attività profondamente legate alla natura del luogo: la lavorazione del legno e la commercializzazione della neve.Passeggiando per le stradine dell&#8217;antico borgo  riconosciute come le strade del vino , respiri  quel senso d&#8217;eternità . Ogni anno si svolgono quattro incontri dedicati alla degustazione dei vini dell&#8217;Etna riconosciuti come la &#8220;Vineria&#8221; con le Mostre Mercato .La gran parte del vino prodotto a Milo viene commercializzato direttamente dai produttori.</div>
<div id="_mcePaste">La sua posizione panoramica permette ad abitanti e visitatori di godere di un panorama che si estende da Catania a Taormina e,addirittura  fino alla Calabria Per i bambini fermatevi al  PARCO AVVENTURA ETNA si trova all’interno dello splendido parco comunale &#8220;SCARBAGLIO&#8221; nel comune di Milo.</div>
<div id="_mcePaste">Il Parco avventura è costituito da una serie di “percorsi acrobatici in altezza” realizzati mediante passaggi. Per raggiungerlo  e&#8217; semplicissimo, segui in paese le tante  l&#8217;indicazione Parco Avventura Etna e/o Parco Scarbaglio .</div>
<div id="_mcePaste">Anche Caselle e Praino, gli altri due borghi di Milo, meritano una visita.Caselle sorge a qualche centinaio di metri dal centro di Milo ed è costituito da una serie di casette addossate le une alle altre in mezzo a vigneti e a residui di bosco.</div>
<div id="_mcePaste">Praino è rimasta di tipo rurale con case sparse</div>
<div id="_mcePaste">Il fascino del luogo non sono sfuggiti all’attenzione di alcuni big della musica italiana, come Franco Battiato e Lucio Dalla, che hanno acquistato e restaurato a Praino alcune case padronali per farne la propria residenza.</div>
<div id="_mcePaste">Tra gli appuntamenti culturali dell&#8217;anno, quelli che sono divenuti ormai classici e che ogni anno attirano migliaia di visitatori sono: la Venere di Milo (agosto), la Vinimilo (settembre), la festa di S. Martino (novembre).Nei  mesi estivi, si svolgono diversi appuntamenti : A giugno, i pomeriggi vengono dedicati ai giochi in piazza, le serate di karaoke e al cinema sotto le stelle.</div>
<div id="_mcePaste">l’ultima domenica di luglio e&#8217; molto sentita la festa di Sant&#8217;Andrea</div>
<div id="_mcePaste">,Altrettanto sentita è la festa in onore del Sacro Cuore che si svolge a Fornazzo la prima domenica di Luglio</div>
<div id="_mcePaste">Ad agosto Milo indossa l’abito di gala con “ArteCulturaEventi” .</div>
<div id="_mcePaste">Chi ama la musica potrà vivere, durante la manifestazione MusicaMilo, una settimana dedicata interamente alla musica nei suoi più svariati ritmi e suoni.</div>
<div id="_mcePaste">Come ultima tappa arriviamo a Sant&#8217;Alfio</div>
<div id="_mcePaste">Arrivati  in paese, e percorrendo le sue vie anguste, puoi ammirare   palazzi e casette molto carine. In  Piazza Duomo un vero colpo d&#8217;occhio e&#8217; la facciata della Chiesa Madre ,  realizzata in pietra lavica a crudo ( dedicata ai martiri dei tre Santi Patroni : Alfio,Filadelfo e Cirino)</div>
<div id="_mcePaste">Potete visitare il Museo della Vite e del Vino (con ingresso da Via Coviello ) una raccolta ragionata di oggetti provenienti dal ricco patrimonio della cultura locale</div>
<div id="_mcePaste">rimane aperto al pubblico da Lunedì a Giovedì dalle ore 10.00 alle 12.00</div>
<div id="_mcePaste">il vino è il prodotto più caratteristico, si possono gustare ottime specialità gastronomiche come  le paste di mandorla, le paste di pistacchio, le paste di nocciola, di noce, il miele, ci sono diversi agriturismi che ti propongono pasta fatta in casa condita con sugo di maiale, con i funghi, con il finocchietto selvatico, con le castagne, grigliate miste e formaggi di qualità. Poco distante dal centro abitato, lungo la provinciale che conduce a Linguaglossa, è possibile ammirare il famoso &#8220;Castagno dei Cento Cavalli&#8221; che costituisce il grande richiamo naturalistico del territorio di Sant&#8217;Alfio, la sua età è stimata tra i 2000 e i 4000 anni.</div>
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		<title>Sagre &amp; Sapori a Caselvecchio Siculo</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 15:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RosyQ</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Festeggiare in Allegria l&#8217;inizio del 2011 giovedì 6 Gennaio 2011 nella Cittadina Arabo-Normanna di Casalvecchio Siculo (ME), nella splendida valle d&#8217;Agrò a pochissimi Km da Taormina, nel territorio adiacente l&#8217;Antica Abbazia dei S.S.Pietro e Paolo d&#8217;Agrò, perla unica dove l&#8217;Arte Normanna e l&#8217;arte Araba hanno trovato una convergenza straordinaria, si svolge &#8220;SAGRE &#38; SAPORI&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Per Festeggiare in Allegria l&#8217;inizio del 2011 giovedì 6 Gennaio 2011 nella</div>
<div>Cittadina Arabo-Normanna di Casalvecchio Siculo (ME), nella splendida valle</div>
<div>d&#8217;Agrò a pochissimi Km da Taormina, nel territorio adiacente l&#8217;Antica</div>
<div>Abbazia dei S.S.Pietro e Paolo d&#8217;Agrò, perla unica dove l&#8217;Arte Normanna e</div>
<div>l&#8217;arte Araba hanno trovato una convergenza straordinaria, si svolge &#8220;SAGRE &amp;</div>
<div>SAPORI&#8221; nel contesto della Manifestazione &#8220;Armonie di Natale&#8221;: un percorso</div>
<div>del Gusto per riscoprire le tradizioni popolari-contadine di un tempo e</div>
<div>riportandole in auge attraverso i mezzi che la cultura e uno studio accurato</div>
<div>dell&#8217; humus contadino.</div>
<div>Si Garantisce Ampio PARCHEGGIO x CAMPER Gratuito (eventuale previa</div>
<div>comunicazione per organizzarci sull&#8217;Area Parcheggio da assegnare).</div>
<div>Un evento culturale (Visita dei Presepi di Quartiere che animano il Borgo</div>
<div>collinare &#8211; Visita alla Cattedrale S.Onofrio Anacoreta) e gastronomico</div>
<div>(Sagra del Maiale e dei Maccheroni) ove le artigianalità contadine, gli usi</div>
<div>(Fiera dell&#8217;Artigianato), le specialità caserecce dell&#8217;antica arte culinaria</div>
<div>siciliana (Frittuli, Porchetta al Forno, Maccheroni al Ragù, Salsiccia al</div>
<div>Ceppo, Salame Nostrana, Dolci tipici siciliani), la fanno da padrone,</div>
<div>riuscendo, con una organizzazione minuziosa e attenta anche le necessità dei</div>
<div>più Piccoli con Animazione per Bambini e NUTELLA PARTY, a dare spazio a</div>
<div>ciascuna peculiarità territoriale, ad amalgamare la Promozione del Borgo</div>
<div>collinare con la necessità di aggregazione cui gli avventori tendono.</div>
<div>La Manifestazione &#8220;Armonie di Natale&#8221; iniziata Sabato 18 Dicembre avrà il</div>
<div>suo culmine culturale il 6 Gennaio con una vera festa del palato con la</div>
<div>Manifestazione SAGRE E SAPORI: &#8220;Sagra della Salsiccia, Sagra dei Maccheroni,</div>
<div>Sagra del Maiale, Sagra della Castagna&#8221;, e Una Ricchissima TOMBOLATA</div>
<div>SUPERSTAR con Premi per un valore di oltre 1000 Euro, che durante tutta la</div>
<div>giornata saranno affiancate da molteplici manifestazioni culturali e</div>
<div>ricreative.</div>
<div>Si offre infatti la possibilità a tutti i fruitori dell&#8217;evento di poter</div>
<div>assistere alla S. Messa alle ore 10:30 nella Settecentesca Cattedrale di</div>
<div>S.Onofrio Anacoreta, della Visita all&#8217;antichissimo Museo Parrocchiale ricco</div>
<div>di Rari e Preziosi Reperti, di poter girare a fare shopping fra gli stand</div>
<div>del Mercatino di Natale, alle esposizioni dell&#8217;Artigianato locale e agli</div>
<div>stand gastronomici dei prodotti tipici siciliani.</div>
<div>Si propone pertanto un programma culturale di &#8220;SAGRE E SAPORI&#8221; atto a far</div>
<div>conoscere e far riscoprire il Patrimonio ambientale e architettonico</div>
<div>presente nella cittadina collinare, con la chiara volontà di costruire una</div>
<div>piattaforma-dialogo per la divulgazione a tutti i fruitori delle proprie</div>
<div>bellezze artistiche ed eccellenze culinarie.</div>
<div>Autostrada Catania-Messina &#8211; Uscita Taormina &#8211; proseguire sino a S.Teresa di</div>
<div>Riva &#8211; Indicazione per Savoca-Casalvecchio &#8211; a 3 Km da S.Teresa di Riva.</div>
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		<title>Per esprimere un desiderio nella notte di S. Lorenzo in luoghi magici e sconosciuti</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 18:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RosyQ</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicily Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[LE SUGGESTIONI DELL&#8217; ARGIMOSCO Molti secoli fa&#8217; vennero eretti in aree circoscritte alcuni misteriosi santuari di pietra destinati  a svelare e celebrare i cicli astrali che segnano le stagioni. Alcuni di questi luoghi sono celeberrimi, altri sono sconosciuti ai piu&#8217;: entrambi vengono accomunicati da una potente energia che sembra sgorgare in superficie;pensiamo alle piramidi, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>LE SUGGESTIONI DELL&#8217; ARGIMOSCO</div>
<div>Molti secoli fa&#8217; vennero eretti in aree circoscritte alcuni misteriosi santuari di pietra destinati  a svelare e celebrare i cicli astrali che segnano le stagioni. Alcuni di questi luoghi sono celeberrimi, altri sono sconosciuti ai piu&#8217;: entrambi vengono accomunicati da una potente energia che sembra sgorgare in superficie;pensiamo alle piramidi, a Stonehengo o a Cstel del Monte in Puglia. intorno ad essi ancora e&#8217; possibile avvertire una forza positiva. L&#8217;Argimosco  ( dal Greco argimoschion, &#8221; altopiano delle grandi propaggini&#8221; ), il maggiore sito megalitico italiano, è in gran parte ancora poco noto: si tratta di un &#8216;area che si estende su un vasto altopiano a 1.200m sul mare, nei dintorni di Taormina, in una zona- quella dei monti Nebrodi- caratterizzata dalla presenza di secolari boschi di cerri, quel che resta delle foreste che un tempo ricoprivano l&#8217;intera sicilia. in epoche remote questa è stata una di quelle rare aree adibite alla celebrazione di riti primordiali e all&#8217;osservazione degli artisti e dei cicli delle stagioni. L&#8217;altopiano  si trova nei pressi di Montalbano Elicona ( Messina) e a poche centinaia di metri dal Bosco di Malabotta, oggi riserva forestale protetta. Il panorama che si gode una volta ragiunta l&#8217;area è stupefacente: verdi distese di campi degradanti verso il mare Tirreno; le Eolie; la maestosa mole dell&#8217;Etna ( per i siciliani a muntagna&#8221;) che fa da sfondo ai menhir e ai volti di pietra che si ergono su un pianoro verdegiante di felci anche in pietra estate; Capo Calava&#8217; , Cefalu&#8217; e infine, il Capo di Milazzo che precede i&#8217;approssimarsi dello stretto di Messina.</div>
<div>MONTALBANO UNA ROCCA DAL FASCINO ANTICO</div>
<div>&#8220;La rocca di Montalbano, annidata tra i monti, si presenta molto aspra tanto nell&#8217;ascesa che nella discesa; essa non ha pari per ricchezza armentaria, produzione di miele o ogni altro ben di Dio.&#8221;.</div>
<div>Cosi&#8217; scriveva Al Idrisi, geografo arabo, nel suo celebrato Libro di Ruggero, correva l&#8217;anno 1059.</div>
<div>Oggi il castello di Montalbano Elicona e&#8217; il cuore di un o dei borghi piu&#8217; belli d&#8217; Italia, ricco di storia, di arte e tradizioni. Il nome deriva propabilmente dal latino mons albus, con riferimento ai monti innevati ,o dall&#8217;arabo al bana, ossia &#8221; luogo  eccellente&#8221;. Oggi a dominare il tessuto urbano irregolare è il castello, costituito in alto da una piazzaforte normanna-sveva e in basso dal palatium  fortificato svevo-aragonese. E&#8217; circondato da vicoli medievali, che aggrovigliandosi in continui saliscendi danno un&#8217;atmosfera molto suggestiva. Montalbano Elicona è un centro agricolo: uva,cereali, castagne, noci, noccioline, ricotta,, pecorino e una favolosa provola. Piatti tipici locali sono anche i maccheroni stirati a mano e conditi con sugo di maiale, gli arrosti di carne ovine e caprine; ottima anche la produzione di dolci a base di mandorle e nocciole.</div>
<div>LA NOTTE DI SAN LORENZO</div>
<div>La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente ed esprimere un desiderio che la tradizione assicura verra&#8217; senz&#8217;altro avverato! Da tempi immemori  questa notte è dedicata al MARTIRIO DI SAN LORENZO : si dice che le stelle cadenti siano le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo mori&#8217;, creando un&#8217;atmosfera magica e carica di speranza. Dietro il romantico e suggestivo fenomeno delle stelle cadenti ( scientificamente &#8220;meteore&#8221;), c&#8217;è un fenomeno naturale, prodotto dall&#8217;ingresso nel&#8217;atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide. Questo, con una velocita&#8217; di circa 40 chilometri al secondo, entrando nell&#8217;alta atmosfera si riscalda per attrito, e si disinegra completamente in una polvere finissima. I passaggi delle comete ( corpi freddi grandi una decina di chilometri )vicino al sole creato un altro fenomeno: raffiche di stelle che cadono, lasciando lunghe scie di luce detti &#8221; sciami&#8221;.</div>
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		<title>Il Barocco Siciliano nella Val di Noto</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 11:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sicily Holidays</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia orientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1693 un grave terremoto colpì la Val di Noto, determinando, dopo le terribili distruzioni e più di 60.000 morti, un fervente fiorire di interventi di ricostruzione nelle varie città colpite dal grave sisma. In Val di Noto, grazie al Duca di Camastra, iniziarono immediatamente gli interventi per la ricostruzione di città come Noto, Scicli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="fancybox" href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/valdinoto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-699" title="valdinoto" src="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/valdinoto-640x488.jpg" alt="" width="620" height="478" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1693 un grave terremoto colpì la Val di Noto, determinando, dopo le terribili distruzioni e più di 60.000 morti, un fervente fiorire di interventi di ricostruzione nelle varie città colpite dal grave sisma. In Val di Noto, grazie al Duca di Camastra, iniziarono immediatamente gli interventi per la ricostruzione di città come <strong>Noto</strong>, <strong>Scicli</strong>, <strong>Modica</strong>, <strong>Ragusa Ibla</strong>, <strong>Palazzolo Acreide</strong> e di tante altre città gravemente distrutte dal sisma come Catania, Caltagirone,e Militello</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2002 l&#8217;<strong>UNESCO</strong> ha inserito le architetture barocche della Valle, nel Patrimonio dell&#8217;Umanità, riconoscendo il carattere inestimabile e irripetibile della vasta area della Sicilia Orientale compresa nelle provincie di Catania, Ragusa e Siracusa.</p>
<p style="text-align: justify;">L’itinerario sul barocco siciliano della Val di Noto che verremo a proporre partirà da Noto per giungere attraverso  Modica, Scicli, Ragusa, Palazzolo Acreide, alla Necropoli di Pantalica anch’essa patrimonio dell’UNESCO ( anno 2005) il cui interesse storico e paesaggistico chiuderà la visita. Percorrendo la statale 114 o l’autostrada A18, giungiamo a <strong>NOTO</strong>, gioiello del barocco siciliano arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro. La vecchia città distrutta dal terremoto del 1693, dista circa otto chilometri dall’attuale.<br />
Venne ricostruita grazie all’intervento di Giuseppe Lanza duca di Camastra che patrocinò l’intervento di famosi architetti, capimastri e scalpellini che, durante tutto il XVIII secolo, realizzarono la nuova progettazione urbanistica della città.  Le vie della città furono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate che servivano a raccordare scenograficamente terrazze e dislivelli. Venne utilizzata la tenera pietra locale, di colore tra il dorato e il rosato, riccamente intagliata.<br />
Da visitare la Cattedrale di Noto dedicata a San Nicolò che attraverso una sontuosa gradinata, mostra il suo magnifico prospetto barocco. Il terremoto del 1990 determinò gravi danni strutturali, che furono la causa del cedimento della cupola e del transetto della chiesa nel 1996. Di recente il restauro è stato ultimato. Definita da Cesare Brandi (celebre storico dell’arte) “giardino di pietra” non c’è angolo del centro storico, né palazzo ,né chiesa che non susciti ammirazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra gli edifici civili ricordiamo: Palazzo Ducezio, Porta Reale, Teatro Comunale Vittorio Emanuele, Palazzo Nicolaci-Villadorata Tanti gli edifici religiosi, fra essi in particolare ricordiamo: la Chiesa del Carmine e la Chiesa di S. Domenico, la Chiesa di Montevergine, la Chiesa di S. Carlo,. Lungo sarebbe l’elenco dei tanti elementi architettonici che s’incontrano nei palazzi che s’affacciano in Via Nicolaci o in Piazza dell’Immacolata: bellissime mensole reggi-balconi decorate con raffigurazioni zoomorfe (cavalli, leoni e sirene procaci) o con cariatidi e mascheroni grignanti.<br />
Inoltre ogni anno, nella terza domenica di Maggio, si svolge a Noto la manifestazione dell’infiorata, fra le più belle manifestazioni dell’intera Isola. In quest’occasione, la Via Nicolaci viene addobbata da uno spettacolare tappeto di fiori, formato da gigantesche raffigurazioni a tema che muta di anno in anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciamo Noto per raggiungere <strong>SCICLI</strong>, che dista 24 Km. da Ragusa. La ridente cittadina si estende su una larga pianura incastonata all&#8217;interno di tre valli strette ed incassate dette Cave, di origini assai antiche. Colpita dal terremoto del 1693, Scicli è un centro  importante del tardo-barocco ibleo della Val di Noto, Patrimonio dell&#8217;Umanità nella lista dell’UNESCO.<br />
Percorrendo la via Mormino Penna, balza subito agli occhi la ricca presenza di edifici del settecento, che esaltano il genio creativo dell’età tardo barocca siciliana.<br />
Fra le architetture civili: il celebre Palazzo Beneventano dai caratteristici mascheroni &#8220;irriverenti&#8221; che adornano i due monumentali prospetti legati da uno spettacolare cantonale. In cima a questo svetta lo stemma coronato dei Beneventano decorato da due teste di mori, ormai uno dei simboli della Città; Il Palazzo Fava con le sue notevoli decorazioni barocche del portale d’onore e dei balconi; il Palazzo Spadaro, sede del Comune, di raffinata cultura rocaille.<br />
Bellissime le chiese di S. Giovanni Evangelista, di S. Giuseppe , di Santa Teresa e di San Bartolomeo, che presentano interessanti elementi del tardo barocco-roccocò.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Scicli, ci spostiamo verso <strong>MODICA</strong>, grosso comune della provincia di Ragusa da cui dista solo 15 Km. Sorge sui fianchi di quattro colline, caratterizzate da vari terrazzamenti, su cui vennero edificate le case ed i maggiori monumenti, che grazie ai vari dislivelli, assunsero caratteri scenografici unici al mondo. Dopo il terremoto del 1693,la ricostruzione generò un vero e proprio esperimento scenografico, attuato in un piano urbanistico al limite del fantastico che inglobò gli elementi architettonici preesistenti al terremoto, agli elementi del tardo barocco siciliano.<br />
Bellissima la Chiesa di San Giorgio che si erge al di sopra di una sontuosa gradinata che permette all’edificio sacro di svettare verso l’alto, esaltando le masse architettoniche. Altrettanto bella la Chiesa di san Pietro, anch’essa impostata su una bella scalinata decorata con le statue dei dodici apostoli.<br />
Interessante visitare le chiese di Santa Maria di Gesù, colpita parecchie volte dai vari sismi e sempre ricostruita. La Chiesa del Carmine che è uno dei pochi monumenti che resistette alla violenza del sisma del 1693, essa risale al XIV sec. e presenta ancora elementi del gotico –chiaramontano.<br />
Modica è chiamata anche “ la città dei merletti”, per la rinomata tradizione artigianale del ricamo, ma è nota in tutto il mondo, sopratutto per il tradizionale appuntamento Eurochocolate che si svolge dal 4 al 12 marzo e presenta ai visitatori le golose performance della tipica cioccolata modicana, la cui ricetta “a freddo “ risale ai tempi della dominazione spagnola.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Modica a <strong>RAGUSA</strong> il percorso è breve. Il capoluogo di provincia si presenta a noi nei suoi due aspetti contraddittori di  modernità e di rigorosa conservazione delle tradizioni del luogo. Bellissima la Cattedrale, dedicata a San Giovanni Battista, dalla maestosa facciata, ricca di intagli e sculture<br />
IBLA è un quartiere di Ragusa, che posto su di una collinetta rocciosa ricca di grotte, si distingue dal resto della città per la molteplicità di chiese, vicoli e palazzetti in stile tardo barocco, edificati dopo il grave terremoto del 1693. Bellissime le chiese di S. Giorgio e delle Sante Anime del Purgatorio a cui si accede attraverso delle belle scalinate monumentali che ne esaltano le caratteristiche architettoniche.<br />
Nella parte più orientale, si trova il Giardino Ibleo  nelle cui vicinanze si scorge il bellissimo Portale di San Giorgio, edificato dal conte Goffredo, per l’omonima chiesa totalmente distrutta dal terremoto. Il portale è oggi simbolo della città di Ragusa.<br />
Ingente il patrimonio storico- architettonico di questa città, che fra l’altro ha saputo conservare anche le tradizioni gastronomiche e culturali antiche,  tramandate da madre in figlia.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Ragusa procediamo verso <strong>PALAZZOLO ACREIDE</strong>, molto nota sia per gli scavi archeologici dell’antica Akrai che per i molteplici  monumenti barocchi. Sotto la protezione dell’UNESCO sono la chiesa di S.. Paolo e la chiesa di San Sebastiano dichiarate patrimonio dell’umanità.<br />
Interessante la visita alla Casa-Museo di Antonino Uccello che conserva moltissimi manufatti della cultura contadina della Sicilia meridionale.</p>
<p style="text-align: justify;">A pochi chilometri da Palazzolo Acreide, è d’obbligo visitare la bellissima <strong>Riserva Naturalistico-Archeologica di Pantalica</strong>, anch’essa nell’elenco del patrimonio UNESCO. Pantalica è un canyon naturale, scavato nelle rocce calcaree dai due fiumi Anapo e Calcinara.<br />
Nei costoni rocciosi che incombono a strapiombo sul letto dei due corsi d’acqua, furono ricavate, in età preistorica ( età del bronzo) innumerevoli tombe a grotticella artificiale ( se  ne contano circa 5.000 ) suddivise in cinque diverse necropoli, che danno alle rocce l’aspetto di immensi alveari. Alla sommità del costone roccioso, sul pianoro, l’Anaktoron, ossia il palazzo principesco, unica testimonianza abitativa del sito. La necropoli fu utilizzata anche in età bizantina.<br />
La riserva ricade nei territori di Sortino, Ferla, Cassaro, Buscemi e Palazzolo Acreide, ma l’ingresso ufficiale si trova nei pressi di Ferla e Cassaro.<br />
Lungo il corso del fiume si sviluppa una magnifica vegetazione di platani, di oleandri, di salici, di pioppi, di biancospini, di lentischi, di euforbie e di tante altre varietà della flora locale. Nelle acque cristalline del fiume, grazie alla sua natura torrentizia, trovano  dimora ideale la trota siciliana e la trota fario. Sul fondale si aggira la tinca, mentre è possibile trovare anche le anguille e i granchi di fiume,e nel cielo vedere volare al di sopra delle alte rupi il falco pellegrino e la rara aquila di Bonelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudiamo questo itinerario con <strong>Pantalica</strong>, oasi storico-naturalistica, per sottolineare come la natura nella sua lussureggiante vegetazione e nella plasticità delle forme delle sue rocce, è da sempre stata per l’uomo, maestra delle forme più sublimi dell’arte.<br />
Nell’universo silenzioso di Pantalica domina la grandiosità della natura!</p>
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		<title>La Vulcanica valle dell&#8217;Alcantara</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 10:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sicily Holidays</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fiume Alcantara (dall’arabo Al- Quantarah/ponte) scorre in una valle ricca di storia e di bellezze naturali. E’ uno dei fiumi più importanti della Sicilia. Nasce dai Monti Nebrodi a quota 1250 m. nei pressi di Floresta, e scorre per 50 km. circa prima di sfociare nello Ionio, nei pressi di Capo Schisò (antica Naxos). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/cascate-alcantara.jpg"><img class="size-full wp-image-691 alignnone" title="Cascate Alcantara" src="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/cascate-alcantara.jpg" alt="Cascate Alcantara" width="620" height="436" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il fiume <a class="fancybox" title="Fiume Alcantara" href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/alcantara.jpg"><strong>Alcantara</strong></a> (<em>dall’arabo Al- Quantarah/ponte</em>) scorre in una valle ricca di storia e di bellezze naturali. E’ uno dei fiumi più importanti della Sicilia. Nasce dai <strong>Monti Nebrodi</strong> a quota 1250 m. nei pressi di Floresta, e scorre per 50 km. circa prima di sfociare nello Ionio, nei pressi di Capo Schisò (antica Naxos). E’ posto fra l’estrema porzione dei Monti Peloritani ed il versante Nord dell’Etna e segna il confine naturale del territorio  di Taormina e la linea di demarcazione delle due province di Messina e Catania.</p>
<p style="text-align: justify;">La peculiarità del territorio della Valle è data dalla presenza di due caratteri geologici differenti: quello vulcanico e quello Appenninico che si evidenziano nelle sue due sponde opposte. Tocca parecchi Comuni dell’entroterra e della fascia settentrionale dell’Etna. Area protetta fin dal Giugno 1991, diviene Parco fluviale nel 2001 comprendendo territori sia della provincia di Messina che della provincia di Catania con lo scopo di proteggere e promuovere il sistema naturale esistente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’itinerario parte da <a class="fancybox" title="Giardini Naxos" href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/Giardini-Naxos.jpg"><strong>Naxos</strong></a>, percorrendo la statale 185, direzione Francavilla, ci si addentra all’interno della valle superando <strong>Trappitello</strong> frazione di Taormina immersa nelle coltivazioni d’agrumi ed il piccolo comune di Gaggi, borgo rurale di origine araba noto per le sue coltivazioni di olive,limoni, grano ed uva da mosto.</p>
<p style="text-align: justify;">Procedendo scorgiamo sulla destra, arroccato su un costone di roccia arenaria ( 450 m. s.l.m.), il piccolo comune di <strong>Motta Camastra</strong>, che domina e sovrasta la Valle. E’ uno dei più caratteristici borghi medievali della zona, con vicoli stretti  ed abitazioni addossate l’una all’altra. Nella prima settimana di ottobre si celebra la Sagra della &#8220;Festa della Noce&#8221;, i cui momenti più salienti sono Venerdì, Sabato e Domenica sera. Tra i vicoli del paese viene proposta una moltitudine di prodotti a base di noci, frutto di cui Motta Camastra è il maggiore produttore della zona. Nel territorio del comune di Motta Camastra, in contrada Larderia &#8211; Sciara, si trovano le famose e suggestive &#8220;<a class="fancybox" href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/gole-alcantara.jpg"><strong>Gole dell&#8217;Alcantara</strong></a>&#8220;; veri e propri canyons di lava basaltica, formatisi in epoca preistorica in seguito alla dirompente colata lavica del Vulcanetto di Mojo. Frutto dell’incessante erosione del fiume Alcantara, esse offrono alla vista del visitatore, un raro esempio di basalti colonnari a sezione pentagonale ed esagonale. Percorrere <a class="fancybox" title="Fiume Alcantara" href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/fiume-alcantara.jpg"><strong>il fiume</strong></a> ed inoltrarsi all’interno delle gole è un’esperienza unica al mondo per la spettacolarità del fenomeno geologico plasmato dalla natura!</p>
<p style="text-align: justify;">Giungiamo così a <strong>Francavilla di Sicilia</strong>, piccolo Comune posto alla confluenza di tre fiumi: l’<strong>Alcantara</strong>, il <strong>San Paolo</strong> e lo <strong>Zavianni</strong>. Proprio la ricchezza di acqua nel suo territorio e l’enorme fertilità dei terreni che la circondano, determinò sin dall’antichità l’interesse per quest’area, dove i Nassi  fondarono una città nel VI sec. a.C. importante sia per il collegamento con la costa tirrenica, sia per l’approvvigionamento di prodotti come olio, vino, carrube, frutta e quant’altro.<br />
Parecchi anni fa, il ritrovamento di una stipe votiva risalente al VI sec. a.C., ha restituito circa 2.000 reperti come statuette,vasi e <a class="fancybox" title="Pinaches" href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/pinax.jpg"><strong>pinaches</strong></a> relativi al culto di Demetra e Kore divinità tutelari della fertilità della terra e della fecondità dei matrimoni. A questo proposito è interessante la visita del piccolo antiquarium, dove sono esposti parecchi reperti rinvenuti durante le campagne di scavo archeologico. Nei pressi dell’antiquarium, sito in Via Liguria, si può ammirare il settecentesco <strong>Palazzo Cagnone</strong> dominato dall’alto dalla mole del <strong>Castello Medievale</strong> che si erge sulla sommità del monte e sovrasta la cittadina. Assai pittoresca è la visita al <a class="fancybox" href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/convento-cappuccini.jpg"><strong>Convento dei Cappuccini</strong></a> (sec. XVI), posto su una collinetta lambita dal torrente Zavianni e dal fiume S. Paolo, ed edificato grazie al Visconte Balsamo ed alle elemosine del popolo. All’interno della Chiesa  l’altare è impreziosito da <strong>intarsi lignei</strong> eseguiti probabilmente dagli stessi cappuccini. Nel convento si può visitare il piccolo <a class="fancybox" href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/12/museo.jpg"><strong>Museo etno-antropologico</strong></a> dove vengono esposti manufatti ed attrezzi della cultura contadina del luogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Procedendo, attraversiamo il ponte di <strong>Castiglione</strong> che ci introduce nella provincia di Catania, per recarci nel piccolo comune. Dal ponte possiamo ammirare la spettacolarità del fiume Alcantara che scorre come un nastro argentato fra le nere rocce laviche. Il paesaggio, lascia lo spazio delle coltivazioni di agrumi per sostituirlo con i folti noccioleti di cui Castiglione è prestigiosa produttrice. L’antica <em>Castrum Leonis</em>, dall’alto dei suoi 621 m.s.l.m., fin dall’antichità ha avuto un ruolo importante nella storia della Sicilia Orientale. Oggi il suo Borgo Medievale è tra i più apprezzati e visitati, per il suo castello, le chiese monumentali, i palazzi nobiliari, i vicoli ed il suo panorama dominato dalla mole innevata dell’Etna.<br />
Non abbiamo notizie certe sull’origine del Castello, ma pare che il nucleo più antico fu edificato durante il periodo svevo-normanno. Esso, collegato alla roccaforte del Castelluccio e ad un avamposto identificabile con la chiesa di San Pietro, era messo in comunicazione con questi da passaggi sotterranei, che giungevano, si dice, fino al Cannizzo, costituendo un vero e proprio complesso architettonico e difensivo. Da visitare la <strong>chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo</strong> edificata in periodo svevo-normanno; dello stesso periodo le <strong>chiese di S. Marco e San Nicola.</strong> Sorprendentemente bella e ricca di storia è la <strong>chiesa di Santa Domenica</strong> altrimenti detta Cuba; si trova al di fuori della città, in un luogo ameno, circondato da noccioleti e molto vicino all’Alcantara che scorre con le sue gelide acque nelle adiacenze. E’un raro esempio di Chiesa costruita nella primissima epoca normanna, subito dopo quindi la cacciata degli arabi dalla Sicilia, di cui mantiene l’impostazione nel nucleo centrale a forma cubica, arricchita da elementi posteriori come le due navate laterali e le finestre bifore e trifore.<br />
Castiglione è inoltre famosa per il vino di Solicchiata, per gli agrumi, per l’olio e per l’artigianato. Il punto ago è nello stesso tempo l&#8217;orgoglio e la passione di ogni donna castiglionese, dalle cui mirabili mani escono lavori di ricamo bellissimi. Famose le varietà di dolcetti a base di nocciole che stimolano la vista ed il palato!</p>
<p style="text-align: justify;">Da Castiglione a <strong>RANDAZZO</strong> il percorso è breve. Posta sul versante nord occidentale dell&#8217;Etna, a 765 m. sul livello del mare,la città presenta origini antichissime risalenti al VI sec. a.C. In età medioevale, venne spostata e ricostruita nel luogo attuale, dove si sviluppò arricchendosi dei maggiori monumenti. Le tre chiese principali, sono poste in tre quartieri di etnia diversa: <strong>Santa Maria</strong> nel quartiere Latino, <strong>San Nicola</strong> nel quartiere Greco e <strong>San Martino</strong> nel quartiere Lombardo, a testimonianza dei tre ceppi culturali presenti in antico nella città.<br />
La città ebbe il maggiore periodo di splendore sotto i re Aragonesi che ne fecero un caposaldo per  la difesa della Sicilia contro gli Angioini, arricchendola di muri e torri di difesa, impreziosendola di monumenti, chiese e tesori d’arte ed eleggendola Città Reale e sede della corte.</p>
<h2><strong>Da visitare:</strong></h2>
<ul>
<li> La Chiesa di Santa Maria edificata nel XIV sec., che presenta una bellissima cortina muraria esterna in conci squadrati di basalto ed un bellissimo campanile unico nella sua bicromia,dove si distinguono i capitelli diversi uno dall’altro. All’interno parecchie opere d’arte arricchiscono la Basilica.</li>
<li>La Chiesa di San Nicola edificata nel XIII sec. e ristrutturata nel 1589 è la più grande chiesa di Randazzo. Il prospetto venne disegnato da Andrea Calamech architetto del Senato Messinese (XVI sec.)</li>
<li>La Chiesa di San Martino  che presenta un bellissimo campanile dell’XI-XIII sec con vari rifacimenti. Il prospetto fu rifatto nel sec.XV e ristrutturato nel XVII sec. La chiesa subì i bombardamenti del 1943. All’interno un prezioso polittico di scuola Antonelliana.</li>
<li>Il Palazzo Reale Costruito sotto gli ultimi re normanni.</li>
<li>Il Palazzo Clarentano</li>
<li>Il Castello</li>
<li>La famosa via degli Archi</li>
<li>La casa di via Orto</li>
<li>Il portale di via Fisauli</li>
</ul>
<p>Per poter ammirare i reperti archeologici rinvenuti in Contrada Santa Anastasia è interessante visitare il Museo Vagliasindi  ospitato nella fortificazione del Castello “Carcere”.<br />
Inoltre,molto interessante è il Il Museo Civico di Scienze Naturali che ospita la collezione Ornitologica Priolo, composta da 2250 esemplari di uccelli italiani ed esotici, tra i quali il Grifone dell’Etna e l’Avvoltoio dagli anelli che, ormai estinti, fino a qualche decennio fa solcavano i cieli dell’Etna.</p>
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		<title>Siculiana la citta&#8217; dell&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 09:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sicily Holidays</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel piccolo paese dell&#8217;agrigentino si celebrano ogni anno piu&#8217; matrimoni che nel resto dell&#8217;isola: il merito è del crocifisso nero. Siamo a Siculiana, minuscola perla del mare, castello delle fiabe e santuario da legenda.Gli abitanti  in tutto, sono quattromila, le coppie che si sposano oltre un centinaio, ogni dodici mesi. Non si tratta pero&#8217; solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/11/3487754.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-666" title="Siculiana" src="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/11/3487754-e1289899516804-640x395.jpg" alt="" width="640" height="395" /></a>Nel piccolo paese dell&#8217;agrigentino si celebrano ogni anno piu&#8217;  matrimoni che nel resto dell&#8217;isola: il merito è del crocifisso nero.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo a Siculiana, minuscola perla del mare, castello delle fiabe e  santuario da legenda.Gli abitanti  in tutto, sono quattromila, le  coppie che si sposano oltre un centinaio, ogni dodici mesi. Non si  tratta pero&#8217; solo di gente del posto. A Siculiana arrivano innamorati da  ogni dove. dalle Alpi agli Appennini, è propio il caso di dire.  Quest&#8217;anno le coppie sono arrivate dall&#8217;Inghilterra, dalla Germania,  dalla Francia. Il merito sarebbe del Crocifisso nero, una reliquia  adorata da tempo immemore e custodita nel duomo della citta&#8217;.Il cristo  morto troneggia dietro un altare dorato e pare proteggere l&#8217;imponente  chiesa barocca, troppo grande, forse, per un borgo di mare. Le coppie,  quelle del posto in particolare si fidano a tal punto del Crocifisso da  volere pronunciare il fatidico&#8221; si&#8221; solo in sua presenza.Non basta. E&#8217;  usanza religiosa, che i due sposi,dopo il rito, bacino le gambe della  statua, non prima, per&#8217; di aver percorso una lunga e solenne scalinata.</p>
<p style="text-align: justify;">Siculiana, dicono ha uno dei santuari più belli d&#8217;Italia, da lì si  vede il mare da ogni angolo&#8230;lo scenario ideale per chi desidera  vivere, anche per un solo giorno, dentro un libro di favole.</p>
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		<title>In viaggio con il vino siciliano</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 04:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RosyQ</dc:creator>
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		<category><![CDATA[storia della gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[A differenza della gran parte dei viaggiatori che nel Settecento visitando la Sicilia a completamento del loro Gran Tour, Wolgang Goethe non rimase esclusivamente nelle città&#8217; più&#8217; grandi, e anzi volutamente trascuro&#8217; alcune tappe che ai nostri occhi sembrano fondamentali, preferendo seguire i propri interessi. Così, eccolo attraversare tutta la Sicilia centrale soffermandosi sulla geologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/11/glass-wine-sunset.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-705" title="glass wine sunset" src="http://www.sicilyholidays.biz/ita/wp-content/uploads/2010/11/glass-wine-sunset-640x429.jpg" alt="" width="620" height="419" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">A differenza della gran parte dei viaggiatori che nel Settecento visitando la Sicilia a completamento del loro Gran Tour, Wolgang Goethe non rimase esclusivamente nelle città&#8217; più&#8217; grandi, e anzi volutamente trascuro&#8217; alcune tappe che ai nostri occhi sembrano fondamentali, preferendo seguire i propri interessi. Così, eccolo attraversare tutta la Sicilia centrale soffermandosi sulla geologia e soprattutto sull&#8217;agricoltura di zone che, nel 18mo secolo, dovevano risultare pressoché&#8217; ignote a qualunque straniero. Il suo diario e&#8217; una fonte  preziosa per conoscere l&#8217;aspetto dell&#8217;entroterra siciliano di due secoli fa. una terra densamente coltivata ma di pochi abitanti, con poche , piccole città&#8217; che ancora , a dispetto della povertà&#8217;, mantengono pallido sembiante di antiche storie e potenze. A Caltanissetta, ad esempio, si imbatte in un  di notabili che, raccolti in piazza, sono felici di scambiare con lui le proprie opinioni su Federico II, ignorando che il re prussiano fosse morto. Oggi Caltanissetta è ben diversa da quella che Goethe visitò nel 1787, sebbene sia ancora una cittadina di provincia annidata fra colline dell&#8217;interno.Ci sono moderne strade per arrivarci, e la misera stamberga in cui il nostro dovette adattarsi per passare la notte è stata sostituita da alberghi confortevoli. Una cosa è però rimasta uguale. la fecondità del terreno. Campi ,orti,  oliveti e vigne tappezzano tutto il territorio e sono proprio loro, insieme con i numerosi segni del passato a guidare i nostri passi alla scoperta di questa  altra Sicilia.</div>
<div style="text-align: justify;">Il filo rosso è quello del vino, un prodotto d&#8217;eccellenza che ha ispirato la nascita della  strada del Vino .</div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;Sapori dei Castelli Nisseni &#8221; . Si tratta di un &#8216;associazione  di produttori di vino e operatori turistici che insieme hanno ideato una serie di itinerari allo scopo di condurre i viaggiatori nel cuore della storia, della gastronomia, della bellezza della Sicilia.</div>
<div style="text-align: justify;">In una piccola pozione di territorio, fra Riesi, Butera e Mazzarino, sono presenti vini DOC e IGT di ottima qualita&#8217;, oltre significative testimonianze della storia siciliana delle epoche piu&#8217; diverse.Abitava da Siculi e Sicani, di cui conserva preziose tracce, fu ospite di Greci, Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi, , Normanni, Aragonesi, Castiglioni, Austiaci e Borboni, e tutti lasdciarono abbondanti tracce del loro passaggio, ora costruendo opere durevoli aldilà dello scorrere del tempo, ora rendendo questa terra teatro di scontri tra civilta&#8217;, in difesa dei valori della cultura che ciascuno di loro intendeva tutelare. Ecco perché&#8217; è possibile percorrere degli itinerari che coniugano motivi di interesse differenti e, è proprio il caso di dirlo, per tutti i gusti soffermandosi nelle cantine per degustare i vini ( elenco completo delle aziende che aderiscono alla strada si trova sul  sito www.stradadelvinodeicastellinisseni.com ).</div>
<div style="text-align: justify;">Quanto ai monumenti e alle testimonianze  del passato,è veramente difficile fare una selezione di luoghi da citare, e soprattutto perché dipende dal gusto di ognuno stabilire se si preferiscono le aree archeologiche ai castelli, i palazzi aristocratici alle chiese e così via. E in questo territorio trovare tutto questo e altro ancora.</div>
<div style="text-align: justify;">In un posto come Mazzarino, ad esempio trovate gli imponenti ruderi di un castello di fondazione saracena- detto i &#8221; U Cannuni &#8221; per via della imponente forma cilindrica di una delle sue torri- e  una quantità&#8217; di chiese , fra cui spicca la bella Madrice. A Caltanissetta potete sbizzarrivi fra i palazzi dell&#8217;aristocrazia, il grande duomo affrescato da Borremans, l&#8217;abbazia normanna di Santo Spirito.Lungo la costa non avrete difficoltà a individuare spiagge piacevolissime, di sabbia fine e acqua trasparente, mentre a Gela vi aspettano un museo o un&#8217;area archeologica di grande valore, testimonianza di quella che fu una delle colonie greche piu&#8217; importanti della nostra Isola.</div>
<div style="text-align: justify;">Quanto alla gastronomia vi segnalo i cuddureddi di Delia, delizioso biscottino ; le lenticchie di Villarda, dal seme grande, di cui si sta cercando di rivitalizzare la produzione dopo decenni di abbandono; i formaggi e l&#8217;olio d&#8217;oliva, sempre gustosi e saporiti</div>
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		<title>CioccolArt Sicily: a Taormina il Cioccolato va a nozze con l’ Arte</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 17:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RosyQ</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[A breve prenderà il via, la seconda edizione di CioccolArt Sicily, la mostra in cui il cioccolato non viene presentato come un semplice alimento, bensì come un’autentica, sensuale, avvolgente e prelibata esperienza che coinvolge, sconvolgendo anche gli scettici. La manifestazione sarà aperta al pubblico, dal 19 Dicembre 2010 al 6 Gennaio 2011, in una location [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A breve prenderà il via, la seconda edizione di <strong>CioccolArt Sicily</strong>, la mostra in cui il cioccolato non viene presentato come un semplice alimento, bensì come un’autentica, sensuale, avvolgente e prelibata esperienza che coinvolge, sconvolgendo anche gli scettici. La manifestazione sarà aperta al pubblico, <strong>dal 19 Dicembre 2010 al 6 Gennaio 2011, in una location di prim’ordine quale è Taormina</strong>, che oltre a farle da cornice con il suo prezioso contesto paesaggistico e architettonico, avrà modo di presentarsi quale luogo in grado di ospitare eventi enogastronomici di prestigio legati all’arte e alla creatività. Ciò in quanto, obiettivo principale di <strong>CioccolArt Sicily </strong>è proprio quello di raccontare la Sicilia attraverso l’esposizione di grandi opere di cioccolato, in un percorso artistico originale dove gusto e olfatto si uniranno alla vista per guidare visitatori, e collezionisti.</p>
<p>Cacao, passione e creatività, saranno gli ingredienti principali di questo articolato progetto mentre le tradizioni, le leggende, l’arte, l’architettura, i paesaggi di una terra di mare, forniranno ai professionisti del settore, agli artisti ed ai locali maestri cioccolatai-pasticceri – tutti accomunati dalla passione e dall’attenzione verso una produzione artigianale e di alta qualità – i motivi da cui trarre la sacra ispirazione per rappresentare l’Isola e la sua Storia. Grandi quantità di cioccolato, bianco, scuro e al latte, saranno lavorati e plasmati da abili mani per dare vita a grandiose opere dallo spiccato senso artistico. Composizioni delicate e scenografiche, sottolineeranno il carattere, la creatività e la ricerca di un design unico e personale da parte degli artisti-pasticceri, anche mediante l’uso di supporti fotografici che costituiranno lo sfondo ideale per le opere in esposizione, garantendo un impatto visivo di grande effetto e di alto valore estetico.</p>
<p>Le curatrici della Mostra, Luisa Greco e Donatella Rapisardi, motivano la determinata volontà nel portare avanti e far consolidare come immancabile appuntamento natalizio, <strong>CioccolArt Sicily</strong>, sostenendo l’idea di base che l’arte di plasmare il cioccolato espressa in mille forme e sfumature, sia affascinante attrazione per i numerosi turisti e gli appassionati, divenendo perciò, occasione di degustazione e non solo. <strong>CioccolArt Sicily </strong>– che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Taormina – infatti prevede un ricco calendario di dolcissimi appuntamenti con degustazioni, dimostrazioni, laboratori live per grandi e piccini, corsi di pasticceria, incontri culturali. Inoltre anche quest&#8217;anno sarà ripetuto, il già apprezzato <strong>Percorso della Bontà</strong>: in cui saranno coinvolti i migliori ristoranti, bar, pub e pasticcerie della Città, che per l’occasione proporranno menù, particolari leccornie pasticcere e intriganti cocktail&#8230;Tutto rigorosamente di cioccolato!!</p>
<p>E non è ancora finita, perché ad arricchire questo dolce percorso ci saranno i <strong>CioccoSicilyPoint</strong>, immancabili tappe, dove farsi sedurre dalle cioccolatose specialità di ogni provincia siciliana e dare un fattivo contributo alla valorizzazione dei prodotti dolciari siciliani .</p>
<p><em><br />
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