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Dove godersi al meglio lo spettacolo delle stelle cadenti nella nagica notte di San Lorenzo, il 10 agosto se non in un luogo magico in sicilia? lontani dalla citta’  e da fonti di illuminazione artificiale e’ possibile nella notte incantata osservare la volta del cielo e seguire con lo sguardo la caduta di decine di stelle ed esprimere ogni volta u desiderio

LE SUGGESTIONI DELL’ ARGIMOSCO
Molti secoli fa’ vennero eretti in aree circoscritte alcuni misteriosi santuari di pietra destinati  a svelare e celebrare i cicli astrali che segnano le stagioni. Alcuni di questi luoghi sono celeberrimi, altri sono sconosciuti ai piu’: entrambi vengono accomunicati da una potente energia che sembra sgorgare in superficie;pensiamo alle piramidi, a Stonehengo o a Cstel del Monte in Puglia. intorno ad essi ancora e’ possibile avvertire una forza positiva. L’Argimosco  ( dal Greco argimoschion, ” altopiano delle grandi propaggini” ), il maggiore sito megalitico italiano, è in gran parte ancora poco noto: si tratta di un ‘area che si estende su un vasto altopiano a 1.200m sul mare, nei dintorni di Taormina, in una zona- quella dei monti Nebrodi- caratterizzata dalla presenza di secolari boschi di cerri, quel che resta delle foreste che un tempo ricoprivano l’intera sicilia. in epoche remote questa è stata una di quelle rare aree adibite alla celebrazione di riti primordiali e all’osservazione degli artisti e dei cicli delle stagioni. L’altopiano  si trova nei pressi di Montalbano Elicona ( Messina) e a poche centinaia di metri dal Bosco di Malabotta, oggi riserva forestale protetta. Il panorama che si gode una volta ragiunta l’area è stupefacente: verdi distese di campi degradanti verso il mare Tirreno; le Eolie; la maestosa mole dell’Etna ( per i siciliani a muntagna”) che fa da sfondo ai menhir e ai volti di pietra che si ergono su un pianoro verdegiante di felci anche in pietra estate; Capo Calava’ , Cefalu’ e infine, il Capo di Milazzo che precede i’approssimarsi dello stretto di Messina.
MONTALBANO UNA ROCCA DAL FASCINO ANTICO
“La rocca di Montalbano, annidata tra i monti, si presenta molto aspra tanto nell’ascesa che nella discesa; essa non ha pari per ricchezza armentaria, produzione di miele o ogni altro ben di Dio.”.
Cosi’ scriveva Al Idrisi, geografo arabo, nel suo celebrato Libro di Ruggero, correva l’anno 1059.
Oggi il castello di Montalbano Elicona e’ il cuore di un o dei borghi piu’ belli d’ Italia, ricco di storia, di arte e tradizioni. Il nome deriva propabilmente dal latino mons albus, con riferimento ai monti innevati ,o dall’arabo al bana, ossia ” luogo  eccellente”. Oggi a dominare il tessuto urbano irregolare è il castello, costituito in alto da una piazzaforte normanna-sveva e in basso dal palatium  fortificato svevo-aragonese. E’ circondato da vicoli medievali, che aggrovigliandosi in continui saliscendi danno un’atmosfera molto suggestiva. Montalbano Elicona è un centro agricolo: uva,cereali, castagne, noci, noccioline, ricotta,, pecorino e una favolosa provola. Piatti tipici locali sono anche i maccheroni stirati a mano e conditi con sugo di maiale, gli arrosti di carne ovine e caprine; ottima anche la produzione di dolci a base di mandorle e nocciole.
LA NOTTE DI SAN LORENZO
La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente ed esprimere un desiderio che la tradizione assicura verra’ senz’altro avverato! Da tempi immemori  questa notte è dedicata al MARTIRIO DI SAN LORENZO : si dice che le stelle cadenti siano le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo mori’, creando un’atmosfera magica e carica di speranza. Dietro il romantico e suggestivo fenomeno delle stelle cadenti ( scientificamente “meteore”), c’è un fenomeno naturale, prodotto dall’ingresso nel’atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide. Questo, con una velocita’ di circa 40 chilometri al secondo, entrando nell’alta atmosfera si riscalda per attrito, e si disinegra completamente in una polvere finissima. I passaggi delle comete ( corpi freddi grandi una decina di chilometri ) vicino al sole creato un altro fenomeno: raffiche di stelle che cadono, lasciando lunghe scie di luce detti ” sciami”.